I Shot a Man Live

Gli “I Shot a Man” nascono nell’estate 2014, da una pessima idea di Domenico De Fazio, dei suoi slide, delle sue vecchie chitarre elettriche, di legno, di ferro. Alla batteria c’è Blue Bongiorno, polistrumentista di formazione jazz che arricchisce i suoi set con cucchiai, assi per lavare i panni, ditali e scatolette per il tabacco. Completa la formazione Manuel Peluso, che sposa il fingerpicking sulla chitarra acustica ad un’impostazione vocale a metà tra il crooner e il musicista di strada.

Suonano con l’ostinazione di riprendere la storia del blues dall’inizio, vogliono un suono essenziale, quasi incompleto, che restituisca il mondo in cui il blues è nato, quando gli strumenti erano pochi e arrugginiti, ma in mezzo a quella ferraglia riuscivano a nascere melodie così pure da diventare universali. L’assenza del basso li costringe a inventare arrangiamenti nuovi, a ripensare la ritmica in un dialogo costante tra le percussioni e un fingerpicking vecchio di cent’anni.

Il 2018 è l’anno in cui la band inizia a guadagnarsi l’attenzione del panorama blues italiano. Gli I Shot a Man vincono il contest Effetto Blues, dividono il palco con gli Animals in occasione del Torrita Blues Festival, sono tra gli ospiti del main stage al raduno Blues Made in Italy. Accanto ai festival, il viaggio della band si riempie di locali e club nel nord e centro Italia, e nasce la collaborazione con la comunità di blues dancers, un amore a prima vista che dà vita a numerose serate e che porta la band per due anni consecutivi come headliner al festival The Big Blues, a Creta.

Nell’autunno 2018 nasce l’embrione del primo album. Nel febbraio 2019 viene inciso il disco, grazie ad un crowdfunding andato molto oltre le aspettative. Il disco è registrato live in studio presso Rubedo Recordings, a Torino.

Il 27 Marzo “Gunbender” viene presentato al Jazz Club Torino. Il locale è così pieno che in molti non riescono ad entrare.

Nel maggio 2019 nasce la collaborazione con A-Z Blues, e anche tra gli addetti ai lavori si inizia a parlare degli I Shot a Man. Arrivano molte recensioni entusiaste, anche dalle riviste più autorevoli: Si succedono molti live, e la band è tra i tre finalisti dell’International Blues Challenge.

A loro piace dire che tutta questa storia fu una pessima idea, perchè il blues è la prima musica che si prova a strimpellare quando si prende una chitarra in mano, ma è l’ultima che si impara a suonare davvero, e a volte non basta una vita. Fu una pessima idea perchè quando si decide di suonare blues significa che da qualche parte qualcosa è andato storto, che c’è qualche conto in sospeso con la vita.

Gunbender è l’album d’esordio del trio torinese I Shot a Man. È stato presentato il 27 Marzo 2019 con un sold-out al Jazz Club Torino.

Siamo nati a Torino, tutti e tre. Tutti e tre figli di viaggiatori, di migranti, di gente che cercava un posto migliore per vivere. I nostri blues sono nati qui, nella più europea delle città italiane, ma che nelle sue periferie, nel cuore di certi quartieri, è talmente immobile che pare il tempo si sia fermato, e tutto continua a ripetersi uguale a se stesso. E il blues, dopotutto, è ripetizione. È quel modo ossessivo che hanno i pensieri di tormentarti la notte, mentre in strada due ubriachi urlano, i vicini fanno l’amore, e tu continui a chiederti quanto ancora è lontano il mattino.

Gunbender è la storia di questi primi anni, delle musiche delle persone e dei luoghi che ci hanno influenzato. Più che un disco è un album di foto, una dichiarazione di intenti, il prologo di una nuova storia.